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BitBox aggiorna il firmware: corrette due vulnerabilità critiche nei wallet hardware

BitBox ha rilasciato il firmware 9.26.5 per risolvere due vulnerabilità di sicurezza critiche individuate nei suoi hardware wallet. I problemi riguardano rispettivamente una falla di corruzione della memoria, potenzialmente sfruttabile per eseguire codice arbitrario, e un difetto nell’implementazione dei Silent Payments, che potrebbe portare al blocco dei fondi su indirizzi non previsti.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, nessuna delle due vulnerabilità risulta essere stata sfruttata in attacchi reali e non sono stati segnalati furti di fondi.
BitBox invita comunque tutti gli utenti ad aggiornare quanto prima sia l’applicazione BitBoxApp sia il firmware dei propri dispositivi.

Firmware BitBox 9.26.5: cosa cambia

L’aggiornamento fa parte della patch di sicurezza “Dixence” di agosto 2026 e risolve entrambe le vulnerabilità individuate durante le verifiche di sicurezza interne condotte da BitBox.

La società raccomanda di installare esclusivamente il firmware distribuito attraverso la BitBoxApp ufficiale o tramite i canali ufficiali BitBox, evitando file, applicazioni o richieste di aggiornamento provenienti da fonti sconosciute.

Prima vulnerabilità: possibile esecuzione di codice arbitrario

La prima falla riguarda una corruzione della memoria classificata come critica. Il problema interessa i dispositivi BitBox02 e BitBox02 Nova Multi che utilizzano il firmware 9.26.4 o una versione precedente.

La vulnerabilità può essere sfruttata in uno scenario specifico: il dispositivo deve essere ancora non inizializzato e collegato a un computer controllato da un attaccante.

In queste condizioni, un host malevolo potrebbe provocare una corruzione della memoria e arrivare all’esecuzione di codice arbitrario. Tra le conseguenze potenziali rientra anche l’installazione di firmware manipolato sul dispositivo.

I modelli BitBox02 Bitcoin-only non sono interessati, poiché il codice vulnerabile non è presente nelle relative versioni del firmware.

Silent Payments: rischio di bloccare i fondi su un indirizzo errato

La seconda vulnerabilità riguarda invece il sistema Silent Payments, una funzionalità progettata per migliorare la privacy delle transazioni Bitcoin.

Il difetto interessa i dispositivi con firmware dalla versione 9.21.0 alla 9.26.4 quando vengono utilizzati per generare transazioni Silent Payments mentre sono collegati a un host malevolo.

Un attaccante potrebbe manipolare la transazione facendo sì che i fondi destinati a un determinato indirizzo Silent Payment vengano invece bloccati su un indirizzo non previsto.

La falla non consente direttamente di sottrarre i bitcoin. Tuttavia, il recupero delle somme potrebbe richiedere la collaborazione dell’attaccante e del destinatario previsto, creando anche la possibilità di scenari di ricatto.

BitBox chiarisce anche una precedente vulnerabilità del bootloader

Nel suo avviso di sicurezza, BitBox ha fornito ulteriori dettagli anche su una vulnerabilità del bootloader già corretta con il firmware 9.26.2.

Questo precedente scenario di attacco prevedeva innanzitutto l’infezione dell’utente attraverso una falsa BitBoxApp o altri strumenti di phishing. L’obiettivo successivo era convincere la vittima a installare firmware malevolo su un dispositivo BitBox02 autentico.

Il BitBox02 Nova non è interessato da questo specifico percorso di attacco del bootloader.

Nuove vulnerabilità dopo i casi Trezor e Coldcard

La scoperta arriva in un momento particolarmente delicato per la sicurezza degli hardware wallet. Negli ultimi mesi diversi produttori del settore hanno dovuto affrontare vulnerabilità che hanno evidenziato i rischi associati anche ai dispositivi progettati per proteggere le chiavi private offline.

A giugno, Trezor aveva reso nota una vulnerabilità denominata TROPIC01 relativa al secure element del dispositivo Safe 7. In quel caso, l’attacco richiedeva però il possesso fisico del wallet e apparecchiature specializzate; la vulnerabilità non consentiva direttamente di ottenere i backup del portafoglio o accedere ai fondi.

Ancora più rilevante è stato il caso Coldcard. A luglio, una vulnerabilità nella generazione dei seed presente in versioni precedenti del firmware ha provocato deflussi stimati in circa 210 milioni di dollari. Il problema era legato alla generazione di seed Bitcoin con un livello di casualità molto inferiore rispetto a quello previsto, rendendo potenzialmente prevedibili alcune chiavi.

BitBox: aggiornare subito il dispositivo

BitBox raccomanda agli utenti di procedere all’aggiornamento utilizzando esclusivamente la BitBoxApp ufficiale o il sito ufficiale dell’azienda.

La società ribadisce inoltre una regola fondamentale: le parole di recupero non devono mai essere inserite in un computer, in un sito web o in una finestra di aggiornamento. Una richiesta di questo tipo deve essere considerata un possibile tentativo di phishing.

Il firmware 9.26.5, rilasciato per correggere le vulnerabilità descritte, non è interessato dai problemi di sicurezza comunicati il 17 agosto.

Gli hardware wallet non sono immuni dagli attacchi

L’episodio BitBox dimostra ancora una volta che un hardware wallet non può essere considerato completamente immune dalle minacce informatiche.

La situazione è particolarmente importante per le funzionalità più recenti, come i Silent Payments, la cui implementazione può introdurre nuovi punti di attacco.

Per gli utenti BitBox, la raccomandazione è quindi semplice: aggiornare immediatamente al firmware 9.26.5, utilizzare esclusivamente software ufficiale e non condividere mai le proprie seed phrase.

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