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Bull Bitcoin ottiene la licenza MiCA in Francia: servizi Bitcoin attivi in tutta l’UE senza modifiche per gli utenti

Bull Bitcoin ha ottenuto la licenza MiCA in Francia, un passaggio che consentirà alla piattaforma di continuare a offrire servizi di acquisto, pagamento e gestione di Bitcoin agli utenti dell’Unione Europea senza interruzioni operative né limitazioni aggiuntive.

L’annuncio è arrivato il 23 giugno 2026 direttamente dal fondatore Francis Pouliot, che ha definito il risultato come il completamento di un percorso durato quasi tre anni e finanziato interamente dall’azienda, senza investitori esterni o prestiti.

Secondo quanto comunicato dalla società, l’autorizzazione ottenuta sotto il quadro normativo europeo MiCA rappresenta un caso particolare nel panorama crypto europeo: Bull Bitcoin sostiene infatti di essere riuscita a soddisfare i requisiti regolamentari senza rinunciare ai principi storici legati alla self-custody e alla privacy degli utenti.

Bull Bitcoin punta sulla self-custody anche con MiCA

Uno degli elementi centrali della comunicazione dell’azienda riguarda proprio la custodia diretta dei Bitcoin da parte degli utenti.

Bull Bitcoin opera infatti come exchange non-custodial: la piattaforma non conserva i fondi dei clienti, ma invia direttamente i Bitcoin acquistati verso wallet controllati dagli utenti stessi. Un approccio che si distingue da molti operatori tradizionali del settore crypto.

Pouliot ha spiegato che tutte le funzionalità della piattaforma e del wallet rimarranno invariate anche dopo l’ottenimento della licenza europea, senza nuove restrizioni o procedure invasive per gli utenti.

La società ha inoltre dichiarato di aver superato gli audit di cybersicurezza PASSI e DORA senza affidare la propria infrastruttura Bitcoin a provider esterni, scelta che secondo l’azienda avrebbe compromesso l’indipendenza tecnologica del progetto.

Cos’è Bull Bitcoin

Fondata a Montreal nel 2013, Bull Bitcoin è una piattaforma focalizzata esclusivamente su Bitcoin e da anni si posiziona nel segmento “Bitcoin-only”, evitando l’integrazione di altcoin o servizi speculativi aggiuntivi.

Oltre all’exchange, l’azienda offre servizi di pagamento in Bitcoin per bollette, affitti e immobili, oltre al supporto per Lightning Network, Liquid Network e strumenti orientati alla privacy come Payjoin.

Nel 2025 la società aveva inoltre lanciato BULL Wallet, un wallet mobile open source per iOS e Android progettato con particolare attenzione alla privacy e all’autonomia degli utenti.

Tra le caratteristiche principali figurano:
– integrazione opzionale con l’exchange;
– supporto Lightning e Liquid;
– assenza di raccolta dati;
– nessuna notifica push tracciante;
– maggiore controllo diretto delle chiavi private.

MiCA e il nuovo scenario normativo europeo

L’approvazione della licenza arriva in una fase particolarmente delicata per il settore crypto europeo.

Negli ultimi mesi molte società hanno dovuto modificare i propri servizi o ridurre la presenza nell’Unione Europea per adeguarsi alle nuove regole introdotte dal regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets).

Il caso Bull Bitcoin potrebbe quindi diventare un precedente osservato con attenzione dall’intero comparto, perché dimostrerebbe, almeno secondo la narrativa dell’azienda, che è possibile rispettare i requisiti europei mantenendo al tempo stesso self-custody, infrastruttura proprietaria e strumenti orientati alla privacy.

Resta però ancora poco chiaro in che modo la piattaforma abbia conciliato alcuni aspetti della privacy con gli obblighi previsti dal framework normativo europeo.

L’Europa accelera sulla regolamentazione Bitcoin

L’ottenimento della licenza da parte di Bull Bitcoin conferma come il mercato europeo stia entrando in una nuova fase di consolidamento regolamentare.

Da una parte Bruxelles punta a rafforzare controlli, trasparenza e sicurezza sugli operatori crypto; dall’altra le aziende del settore cercano di preservare i principi storici di decentralizzazione e autonomia finanziaria che hanno caratterizzato Bitcoin fin dalla sua nascita.

In questo contesto, Bull Bitcoin sembra voler posizionarsi come uno dei primi operatori europei compatibili con MiCA senza rinunciare all’approccio cypherpunk orientato alla privacy e alla custodia personale dei fondi.

L’obiettivo dichiarato dalla società è ora espandere ulteriormente la propria presenza internazionale e costruire infrastrutture Bitcoin indipendenti su scala globale.

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